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Cala del Core e l’omonima Grotta, per quella macchia naturale di riolite nero-rossiccia nel chiaro colore della falesia di tufo, che richiama una forma approssimativa di cuore grondante sangue. La cala è chiusa da uno scoglio che sembra una scultura: la Foca, per la somiglianza a questo mammifero.
 Spiaggia del Frontone Molto frequentata dai bagnanti è poi la spiaggia di Frontone, che si dispiega nell’omonima baia. In alto, sul promontorio, troneggiano le rovine di un antico Fortino, fatto costruire a difesa del porto. E ancora, lo scoglio la Ravia, sul quale, in epoca Borbonica, era sistemata una batteria per la difesa del Porto dall’attacco di navi nemiche. Attualmente vi si trova una solitaria villetta di proprietà privata. Continuando, prima della spiaggia di S. Maria, si vedono le Grotte Azzurre.
 Porto di Ponza Infine, si rientra nel Porto Borbonico. L’andamento semicircolare del Porto, realizzato sull’originaria impostazione romana, segue la curva naturale della costa. Esso fu costruito nella seconda metà del XVIII secolo su commissione di Carlo III di Borbone, re di Napoli, al quale le isole ponziane appartenevano. La progettazione fu affidata al maggiore del Genio Civile, Antonio Winspeare, e all’architetto Francesco Carpi, allievo di Luigi Vanvitelli, noto per aver ideato la Reggia di Caserta.
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