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 Forte Papa Segue il Forte Papa, situato in posizione strategica sulla sommità dell’omonima Punta. La costruzione risale al XVI secolo e fu voluta da papa Paolo III, erede della famiglia Farnese, proprietaria dell’isola, allo scopo di assolvere funzioni di difesa.
Adagiato sul fondo, nelle strette vicinanze del Promontorio, si trova il relitto di una nave militare americana, “Liberty”, che per un’improvvisa avaria ai motori e a causa di un forte temporale si andò a schiantare tra gli scogli. Era il 23 febbraio del 1944.
 Arco Naturale  Cala Cecata  Cala Fonte E ancora, Cala Cecata, la Grotta del Corallo, Cala Fonte, Punta Incenso e Cala Felci. Quest’ultima trae il nome dalle erbe officinali che crescono nella zona e un tempo utilizzate da eremiti quivi stabilitosi. La parete rocciosa piuttosto friabile è composta da zolfo.
Oltrepassata Cala Felci, da dove è possibile vedere il vicino isolotto di Gavi, la circumnavigazione prosegue sul versante est dell’isola. Da qui, la Grotta del Bue Marino, Cala Gaetano, Cala Aprea, la spiaggia ghiaiosa dell’Arco Naturale o Spaccapolpi, per la presenza di un suggestivo faraglione a forma di Arco.
 Cala Inferno Non molto distante, si può vedere lo Scoglio Aniell’Antonio e Cala Inferno, nelle cui acque affiora il relitto di una nave mercantile, Maria Costanza, andata in fiamme una ventina di anni fa in prossimità degli scogli le Formiche. Le mareggiate l’hanno poi trasportata fin qui. Nel bianco tufo che sovrasta la spiaggia, i Romani vi ricavarono una scalinata, da qualche anno non più praticabile perché crollata, per consentirne l’accesso via terra.
Dal mare, è possibile intravedere parte di un acquedotto Romano le cui acque confluivano in grosse cisterne nella zona del Porto.
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